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PETIZIONE Dismorfia corporea

Essere troppo magri fa male: problemi legati alla dismorfia corporea e al sottopeso.

In questi giorni abbiamo parlato di body shaming e di canoni estetici imposti che promuovono un corpo molto magro, spesso sottopeso.

Tra le varie testimonianze, mi ha colpito una in particolare:

“Io ho 35 anni, peso 60 kg e sono alta 1,68, sono normopeso. Dai 18 anni fino ai 31 sono sempre stata 50 kg e le persone, soprattutto parenti e amiche, mi fanno notare in continuazione quanto io sia ingrassata e quanto adesso io sia grassa, in più fanno commenti “eri così bella, sembravi una Barbie”. Mi vergogno andare al mare e sto in costume solo se faccio il bagno, altrimenti mi metto sempre il copricostume. Anche in città mi vesto sempre con capi oversize per nascondere queste forme che per me sono nuove, inaspettate, e a dire il vero non mi piacciono. La dietologa della A.S.L. si è rifiutata di darmi una dieta in quanto mi ritiene normopeso, mi sono anche iscritta in palestra ma non sono abituata a fare attività fisica, quindi non brucio abbastanza. La mia salute è in buone condizioni ma sinceramente perdere 5 kg non mi dispiacerebbe. Mi sento grossa e imponente mentre prima ero abituata ad essere sempre chiamata “acciughina, grissina, piccolina, ecc.” ora mi sembra di essere la classica donna grassa che non ha più attenzioni da nessuno.”

Questa testimonianza è l’esempio perfetto del livello di disinformazione sul peso sano e dismorfia corporea presente in Italia.

Questa donna, quando pesava 50 kg aveva un Indice di Massa Corporea (IMC) di 17,72, ossia era SOTTOPESO.

Adesso, a 60 kg, ha un IMC di 21,26 e a 35 anni si è normopeso con un IMC che va da 21 a 26, ossia lei è al limite del normopeso, se perdesse un paio di kg andrebbe sottopeso.

Valori dell’Indice di Massa Corporea (IMC) per le donne.

Una ragazza perfettamente sana, con il peso più basso che può avere per rimanere sana, che si sente però GRASSA, si vergogna del proprio corpo e lo nasconde.

Questo dismorfismo corporeo è un disagio psicologico che si esprime nella persistente insoddisfazione del proprio aspetto fisico e colpisce tantissime donne, soprattutto in Italia, dove l’ossessione alla magrezza è celebrata ovunque. Tanto che ogni volta che scrivo un post sull’essere sottopeso, tantissime donne ci riempiono di insulti dicendo che loro sono sanissime, che sono felici così, che noi celebriamo l’obesità, ecc.

Il problema è che nemmeno si conoscono quali siano le problematiche legate al sottopeso. Molte donne pensano che certi effetti siano una loro caratteristica, magari sfortuna, e invece sono proprio legati al sottopeso.

Se l’indice IMC è sotto i 18,5 si è sottopeso. Mentre per il sovrappeso ci possono essere altri parametri, come ad esempio la muscolatura, lo stesso non succede per l’eccessiva magrezza.

Quali sono i problemi della salute legati ad sottopeso?

OSTEOPOROSI – la mancanza di calcio, rende le ossa deboli aumentando il rischio di fratture.

PROBLEMI A DENTI, CAPELLI E PELLE – I capelli si sfibrano fino a cadere, la pelle diventa secca e anche i denti rischiano di cadere per mancanza di nutrienti.

AMMALARSI SPESSO – scarse difese immunitarie portano ad ammalarsi frequentemente e le infezioni comuni come il raffreddore durano molto di più.

STANCHEZZA CRONICA – la mancanza di calorie, proteine, vitamine e sali minerali fa sentire perennemente affaticati, anche quando non si fa molto.

STITICHEZZA – se non si mangia abbastanza non si va nemmeno in bagno.

ANEMIA – un deficit di ferro che determina un’insufficiente produzione di globuli rossi, che può portare a dispnea (mancanza di ossigeno), insufficienza cardiaca, ecc.

CICLO E GRAVIDANZA – ciclo irregolare o totale mancanza delle mestruazioni e si aumenta significativamente il rischio che il bambino nasca prima della scadenza naturale.

RISCHIO DI MORTE PREMATURA – la mancanza di importanti nutrienti può peggiorare i processi di guarigione.

Per non parlare poi del disagio emotivo e psicologico che l’ossessione all’eccessiva magrezza può portare, arrivando a DEPRESSIONEANORESSIA, ecc.

Tabella di Indice di Massa Corporea (IMC)

Qui ci tengo a dire 2 cose:

1. Il body shaming è sempre sbagliato, sia per chi è sovrappeso che per chi è sottopeso, e ovviamente anche per chi è normopeso.

 

2. Naturalmente anche essere sovrappeso comporta importanti problemi alla salute, ma mentre essere sovrappeso non è celebrato come un modello estetico, essere sottopeso sì e gli effetti sulla salute sono spesso ignorati, sottovalutati e ritenuti caratteristiche proprie, non problemi legati al proprio peso.

 

Quante di voi, magari essendo normopeso o addirittura sottopeso si sentono comunque grasse e vogliono dimagrire?

 

Io stessa pensavo così quando ero adolescente, sono solo stata fortunata che a 19 anni sono andata a vivere all’estero dove da “grassa” era magicamente considerata “magra”, pur pesando non solo lo stesso che in Italia, ma addirittura dopo aver messo su qualche kg. E vorrei far notare che ero al limite minimo del normopeso, anzi, appena perdevo un kg scivolavo nel sottopeso. È stato solo all’estero che ho capito quanto l’ossessione alla magrezza italiana fosse sbagliata.

 

Purtroppo non tutte hanno avuto la mia stessa fortuna. Ho tantissime amiche italiane palesemente sottopeso che sono a dieta perenne e vogliono sempre dimagrire quei 5 kg. Mai felici del loro corpo, sempre insoddisfatte e con vari problemi come ciclo irregolare, stanchezza, ecc. che considerano come una sfortuna o peggio, una cosa normale.

 

E per quanto io dica loro che sono sottopeso, che devono mangiare di più, ecc., non mi credono minimamente, ed anzi, spesso ritengono che io lo dica perché peso più di loro e la mia sia una forma di invidia o boicottaggio nei loro confronti.

Questo è il livello di disinformazione e di dismorfia legato al peso presente in Italia.

E questo è deleterio per le donne.

 

È ora di contrastare questa cultura, che muove business miliardari ma che danneggia le donne. È ora di dare davvero spazio alla salute.

Iniziamo a cambiare i canoni estetici imposti, dando spazio all’inclusività e promuovendo davvero un modello sano.

 

Recentemente abbiamo lanciato una petizione per iniziare ad avere delle pubblicità più inclusive, è solo un piccolo passo, ma è un inizio importante. Aiutateci a condividerla e a firmarla. 

Unite si può!

Amare il proprio corpo fin da piccoli

Amare il proprio corpo, a prescindere dai canoni estetici, si può imparare. Ed è meglio impararlo fin da piccoli!

Ecco perché abbiamo scritto un libro per bambini, ma che va bene anche per gli adulti: “Maddy e la Ricerca della Bellezza”.

 

 

Ihaveavoice si impegna tutti i giorni nella lotta contro le violenze e le disparità di genere, supportando la salute e l’empowerment femminile, per creare un mondo migliore.

Sostienici con una donazione, anche la più piccola può fare la differenza!

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