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nawal al-Saadawi: l’influencer che vorrei

Nawal al-Saadawi: si spegne a novant'anni la celebre femminista egiziana.

Nawal al-Saadawi: una vita dedicata ai diritti delle donne

 

Lei è Nawal, la voce delle donne del mondo arabo e non solo.

 
Nacque in Egitto, in un piccolo villaggio vicino al Nilo.
Suo padre la educò al rispetto di se stessa e alla libertà d’espressione
 
Così, a soli 5 anni, iniziò a contestare le leggi retrograde e bigotte del suo Paese, in alcuni scritti rivolti direttamente a Dio.
 
Subì l’orribile pratica della mutilazione genitale femminile da giovanissima e, crescendo, divenne una delle attiviste più critiche per contrastarla.

Nawal al-Saadawi: l’attivismo femminista e le persecuzioni 

 
In seguito Nawal al-Saadawi divenne psichiatra e osservò le brutali ineguaglianze sociali inferte alle donne nel suo villaggio.
 
Tentò di proteggere una delle sue pazienti dalle violenze domestiche e, grazie al suo impegno, divenne Direttrice della Sanità Pubblica.
 
Tuttavia fu presto fu allontanata dal suo incarico a causa delle sue opinioni femministe. 
 
Divenne poi consigliera delle Nazioni Unite per il Women’s Programme in Africa e Medio Oriente, ma il governo egiziano la considerava una persona pericolosa, tanto da incarcerarla nel 1981.
 
Fu rilasciata alla fine dell’anno, un mese dopo l’assassinio del Presidente della Repubblica.
Di quella sua esperienza ha detto: “Niente è più pericoloso della verità in un mondo che mente“. 
 
Dopo svariate minacce di morte da parte dei fondamentalisti islamici, dovette lasciare l’Egitto e andò negli Stati Uniti ad insegnare, continuando ad essere un’attivista dei diritti delle donne.

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Nawal al-Saadawi: una carriera come scrittrice in difesa delle donne

 
«La contrarietà alle donne è universale e non riguarda solo il mondo arabo.
Penso al fronte cristiano, ai cosiddetti ‘valori della famiglia‘ con doppio standard; e poi il radicamento dell’idea di verginità obbligatoria, i cosiddetti ‘delitti d’onore‘, le mistificazioni culturali, le violenze fisiche e psicologiche…».
 
Scrisse molti libri, tra cui il saggio Donne e sesso, in contrasto con le autorità politiche e religiose del suo Paese, che le costò la sua carriera politica.
 
I suoi libri furono vietati nei paesi arabi, ma furono tradotti in più di 20 lingue straniere. 
 
Ricevette diversi premi e riconoscimenti all’estero, tanto che il Time le ha dedicato una copertina, inserendola tra le 100 donne più influenti al mondo.
 

Nawal al-Saadawi si spegne a novant’anni: una vita per le donne

 
Nawal ci ha lasciato ieri, a 90 anni, dopo una vita trascorsa a lottare per i diritti delle donne.
Non si è mai fermata, anche a ottant’anni era in piazza a protestare, durante la rivoluzione egiziana.
 
Questa donna straordinaria, col suo coraggio e la sua grinta, ha sfidato una società che sottometteva le donne, ma lei non c’è stata e ha fatto sentire la sua voce: l’influencer che vorrei.
 
Potete trovare il suo libro “Memorie di una donna medicoQUA  
 
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