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Sessualizzazione delle bambine

Bambine sessualizzate nella stampa italiana.

In questi ultimi giorni si è parlato della figlia di Francesco Totti e Ilary Blasy, e nello specifico del suo lato B.

La loro figlia è una ragazzina di 13 anni e il settimanale Gente ha ben pensato di oscurare il suo volto, essendo minorenne, ma di mettere in bella mostra il suo posteriore, intitolando “È la gemella di mamma Ilary”, peccato che con il viso oscurato, l’unica somiglianza a cui si riferisce è proprio quella del lato B.

Questa cosa è talmente disgustosa che non servono ulteriori commenti, il problema è che non è l’unica notizia di questo genere di questa settimana.


Un articolo di Sky TG 24 sul Festival di Venezia, intitolato “Il Festival è donna” mette la foto di una bambina probabilmente di 7/8 anni in mutande. Sì, avete letto bene, un paio di mutandine e una canotta e tutto il resto in bella vista

Articolo di Sky TG 24 riguardo al Festival del Cinema di Venezia.

Girata, non dico con fare ammiccante, semplicemente perché una bambina della sua età non sarebbe in grado di farlo, ma con un’espressione che di certo non è quella di una bambina spensierata che pensa ai giochi.

È finita qua?

Nemmeno per sogno! Netflix decide di pubblicizzare un film drammatico che dovrebbe denunciare il fenomeno della sessualizzazione delle bambine, intitolandolo “Cuties” (“carine”) e descrivendolo in modo allusivo come “una 11enne che esplora la sua femminilità twerkando” (ballo con movimenti sexy del bacino), con immagine di ragazzine provocanti annessa.

Pubblicità del film Cuties di Netflix

Ora, se non mi occupassi dei temi di pedofilia e non avessi io stessa aiutato una 11enne tormentata da un pedofilo online che le chiedeva video sexy, la quale mi chiamava anche all’1 di notte, spaventata per i tormenti di costui, probabilmente queste notizie mi farebbero storcere il naso, ma la cosa finirebbe là.

Ma purtroppo non è così. Ho visto coi miei occhi il dramma di queste ragazzine che si mostrano nei social in atteggiamenti ultra sessualizzati per imitare l’immagine della donna rappresentata dai media, e ho visto le conseguenze terribili che questo comporta.

L’Italia, ricordiamolo per l’ennesima volta, ha il primato per turismo sessuale minorile, ben 80.000 pedofili cercano bambini anche di 4/5/6 fino a 12 anni, nei paesi poveri, dove questi bambini vengono messi alla mercé di questi depravati per guadagnare pochi spiccioli per acquistare da mangiare.

I crimini di pedofilia in Italia sono tantissimi e purtroppo moltissimi sono sicura che non verranno mai scoperti.

E noi cosa facciamo?

Promuoviamo questa comunicazione che continua a sessualizzare delle bambine o poco più.

E intanto aizziamo le perversioni di questi individui e già che ci siamo normalizziamo anche la cosa, perché se la vedo oggi, la vedo domani, e la vedo dopo domani, prima o poi non mi scandalizzo più e diventa la normalità.


Questa cosa è inaccettabile.Chiunque faccia una comunicazione che sessualizzi le minorenni deve prendersi le responsabilità e deve essere punito.


La pedofilia va fermata a tutti i costi e si inizia anche da qua.

Ihaveavoice si impegna tutti i giorni nella lotta contro le violenze e le disparità di genere, per creare un mondo migliore.

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1 commento su “Sessualizzazione delle bambine”

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