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REVENGE PORN: vittima una tredicenne

Diciassettenne commette revenge porn contro l'ex fidanzata tredicenne.

Ennesimo caso di revenge porn: vittima una tredicenne.
 
L’ex fidanzato diciassettenne ha tappezzato le strade del paese nel salernitano, con immagini in pose sessualmente esplicite della minorenne, corredate da offerte fasulle di prestazioni sessuali a pagamento.
 
Essendo lei minorenne si tratta di materiale pedopornografico che è stato sequestrato proprio l’8 marzo, giorno della festa della donna.
 

Ennesimo caso di revenge porn: tipica forma di vendetta maschile

 
La procuratrice della Repubblica Patrizia Imperato ha dato esecuzione della misura cautelare nei confronti del giovane accusato di un episodio di revenge porn, il quale è finito in comunità.
 
L’atto di revenge porn rappresenta una tipica forma di vendetta maschile, attraverso la quale l’uomo, pubblicando foto intime della ex partner, riafferma la propria superiorità di genere, recuperando, attraverso la punizione, quel potere che avverte di aver perso, il più delle volte, quando subisce la decisione di chiusura della relazione sentimentale.
 
Sono le parole della Procuratrice Imperato.
 
Un fatto gravissimo, reso ancor più grave dalla giovane età delle persone coinvolte.
 
 

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Revenge porn tra i giovani: un problema di educazione

 
Lui, a soli 17 anni, nutre già questo disprezzo verso le donne ed è convinto di avere diritti di supremazia verso di loro.
 
Lei, ancora una bambina, manda in giro online immagini di questo tipo, probabilmente ignara delle possibili conseguenze.
 
È evidente che ci sia un enorme problema: l’educazione dei giovani.
 
Un’educazione al rispetto reciproco, un’educazione sia sessuale che all’emotività, un’educazione che dovrebbe essere impartita dai genitori e a scuola, ma così non è.
 

Il ruolo dei social nei casi di revenge porn tra i giovanissimi

 
Questi ragazzini vengono lasciati ai social, pregni di contenuti misogini, e soprattutto ai porno, ormai consumati in età sempre più giovane, in quantità sempre maggiori e con contenuti sempre più estremi, violenti, perversi.
 
Nei social dedicati ai più giovani, come Tiktok e Instagram, siamo costantemente attaccate da questi ragazzini arroganti, cattivi, ignoranti e altamente misogini.
 
Di stupri, anche di gruppo, tra i giovanissimi, se ne sentiva parlare sempre più spesso, prima della pandemia che ha costretto a vietare feste.
 
Ma la violenza tra i più giovani continua in altre forme e bisogna assolutamente fermarla.
 
  •  Leggete il nostro vademecum per difendersi dal revenge porn
 
  •  Firmate la nostra petizione per contrastare la pedofilia e le violenze sulle donne.

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