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Trova le differenze: Usa, Scozia e Italia – sessismo a confronto

In Usa discorso sul consenso di Biden, in Scozia assorbendi gratis e in Italia il tutorial per essere sexy al supermercato

Trova le differenze.
Ieri, 25 Novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne, mentre in tutto il mondo si sensibilizzava su questo tema, con tantissimi eventi, approfondimenti, ecc., in tre Stati sono successe tre cose diverse:
Negli Stati Uniti, il nuovo presidente Joe Biden ha fatto un discorso potente sul consenso: “Se lei è ubriaca e non può dire ‘va bene’ allora non c’è il consenso, la stai stuprando. Deve esserci il consenso, lei deve dire ‘Ok’”.
In Scozia è stata approvata all’unanimità la legge per garantire l’accesso gratuito e universale agli assorbenti a “chiunque ne abbia bisogno”, primo Paese al mondo a farlo, mentre da noi il ciclo è considerato un lusso e bisogna pagare l’IVA massima.
In Italia, il 25 novembre, cosa succede invece?
A parte qualche evento promosso dalle associazioni interessate, tra cui la nostra mostra d’arte (se non l’avete vista, guardatela!) e qualche spazio in televisione, poi però messo in secondo piano, per dare la priorità alla triste notizia della morte di Maradona, un fatto è spiccato tra tutti:
Il tutorial su come essere sexy al supermercato.
Sì, avete letto bene, una spiegazione di come ancheggiare in modo sensuale tra le corsie, con tacco 12, e poi ancora di come prendere i prodotti dagli scaffali più alti, mettendo bene in vista i glutei, ed infine, perché no, di come raccogliere qualcosa da terra, piegandosi in modo provocante.
Una vera ode al maschilismo più becero, quello che considera la donna come mero oggetto sessuale, un maschilismo talmente radicato in Italia che purtroppo molte donne lo hanno interiorizzato, sentendosi valere solo attraverso lo sguardo maschile. E proprio per quella accettazione maschile ci si misura in tutto e per tutto sulla nostra capacità di far arrapare il maschio, anche, così pare, quando andiamo a fare la spesa.
Non possiamo valere per come siamo, dobbiamo per forza suscitare istinti sessuali all’uomo, sia mai che il commesso del supermercato o lo scapolo che è andato a comprare la birra per la serata, passi 5 minuti della sua vita senza considerare le donne come oggetti di piacere.
E la cosa più avvilente, al di là che è stato mandato in onda proprio il giorno dedicato alla sensibilizzazione contro la violenza di genere, è che lo ha trasmesso Rai 2, ossia una delle reti più importanti del servizio pubblico, servizio pagato con le tasse dei cittadini.
Fortunatamente, dopo la bufera, il programma Detto Fatto è stato sospeso, ma c’è da chiedersi:
in un programma pomeridiano sulle reti Rai, per cui lavorano centinaia di persone, che sanno benissimo di dover rispettare un codice etico, nessuno, ma proprio nessuno, aveva capito che quella cosa indegna fosse sessista e non era assolutamente il caso di trasmetterla, tanto meno il 25 novembre?
E se la risposta è che a tutti sia sembrata una cosa normale, quanto grave e radicato è il maschilismo nel nostro Paese?
Quanta strada dobbiamo ancora fare per raggiungere i livelli di civiltà degli altri Paesi avanzati, come noi, in teoria, dovremmo essere?
Ma soprattutto, cosa dobbiamo fare perché la dignità delle donne sia rispettata?

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