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Ennesimo stupro, Ennesimo “Se l’è cercata”

Cagliari, ventenne violentata dal coinquilino

Stavolta è successo a Cagliari,  mentre la ragazza guardava un film in compagnia di un coetaneo. 

 

Lui ha fatto delle avance che lei ha respinto. 

 

Lui non ha accettato il suo rifiuto e l’ha obbligata con la forza, stuprandola. 

 

Lei, con l’aiuto di un’amica, è andata in ospedale e ha chiamato i carabinieri, ma questo non è sufficiente per crederle, c’è chi dubita di lei e la incolpa.

 

“Storielle simili ne abbiamo già sentite… chissà com’è andata… le donne ci marciano…quante finte denunce che ammazzano noi maschi per 5 minuti di notorietà…”

 

E poi ancora: “Tutte le avances erano benvenute… Troppo comodo accettare le avances e poi dire di essere stata stuprata… Tanto daranno ragione alla donna perché viviamo in uno stato ultra femminista…”

 

Ovviamente non si crede alle donne, si dà per scontato che si siano inventate la violenza per chissà quale motivo, qualcuno dice per la “notorietà”. 

 

Certo, bellissimo essere famosi per una notizia di stupro, che poi il nome della vittima viene nascosto per rispetto della privacy, quindi esattamente dove sia la notorietà non si sa.

 

La ragazza è stata ricoverata in ospedale, ma anche quella non è una prova sufficiente per loro, sicuramente diranno che si è fatta male da sola oppure che lei voleva il rapporto violento.

 

Addirittura una giovane ragazza di 20 anni scrive:

“… A meno che una non sia proprio un cess*, io non credo tanto all’amicizia tra uomo e donna. Soprattutto se all’uomo piaci, già è un problema, per cui a maggior ragione non inviti a casa da sola uno che non puoi tenere a bada e ti può saltare addosso da un momento all’altro”.

 

Quindi la colpa è della ragazza, perché l’uomo, si sa, non si può contenere, è un suo diritto stuprare e siamo noi che dobbiamo tutelarci, mica lui rispettare noi, figuriamoci.

 

Ed infine, l’uomo di turno che chiede: “Quindi se lei all’inizio decide di fare sesso, ma poi all’ultimo decide di no, sarebbe NO?”

 

Risposta: NO.

Se una donna dice NO è NO. Sempre. Anche se prima dice di sì, ha tutto il diritto di cambiare idea.

 

E per la cronaca, vedere un film insieme, non è un sì.

Poteva volerlo conoscere meglio, poteva considerarlo un semplice amico, o poteva anche piacergli, ma semplicemente non aveva voglia quella sera. 

 

Nessuno può costringere una donna a fare sesso, per nessun motivo. Nemmeno se si è sposati da 40 anni. Lo si può chiedere, si può cercare di corteggiarla per convincerla, ma se lei non ha voglia, NO è NO. Sempre.

 

È davvero sconcertante vedere che nel 2020 tantissimi uomini, alcuni di loro anche fidanzati con donne, non hanno ancora capito le basi più semplici del termine “consenso” e forse ancora peggio che donne, anche giovanissime, siano convinte che la responsabilità degli stupri sia delle donne che devono stare più attente.

 

Bisogna lottare, denunciare, sensibilizzare. Questa mentalità va fermata a tutti i costi.

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