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Sposa una bambola gonfiabile: Yurii Tolochko e l’oggettivazione delle donne

Uomo sposa una bambola e la società normalizza l'oggettivazione delle donne.

Un uomo ha sposato la sua bambola gonfiabile.

 

Sì, avete letto bene: un oggetto inanimato di plastica, che non parla, non ha emozioni, non respira, ha solamente le sembianze di donna e un buco in mezzo alle gambe per farci sesso.

 

La cosa di per sé dovrebbe già essere considerata completamente folle, ma c’è di peggio: ha fatto una vera festa di matrimonio, con parenti e amici che gioivano per lui, video o foto ricordo, e per di più la notizia è passata in vari giornali con tanto di musichetta romantica sotto e frasi tipo: “un sogno che si avvera”.

 

Lui è addirittura un attore e bodybuilder famoso nel suo Paese, Yurii Tolochko dal Kazakistan. Un influencer seguito e forse preso ad esempio da più di 60.000 persone. Persone che sotto i suoi post deliranti del matrimonio con un oggetto fatto passare per donna, si congratulano con lui, come se fosse la cosa più normale del mondo.

 

L’oggettivazione e la denigrazione della donna:

Sono basita.

Da una parte c’è un uomo con evidenti problemi psicologici e relazionali, che non è in grado di sostenere un dialogo con una donna vera.

 

Dall’altra parte c’è l’immagine della donna.

La donna resa oggetto.

La donna resa un buco senza anima.

 

La donna che diventa una proprietà dell’uomo, a suo servizio, per il suo godimento.

E nulla più.

E poi c’è la società, la famiglia di lui, i suoi amici, i followers, i giornali, che fanno passare tutto ciò come normale, anzi, una cosa romantica, amore vero.

No, questo non è amore. Questo è l’apice della denigrazione di ogni donna su questa Terra.

 

Le donne non sono oggetti. Gli oggetti non sono donne.

Gli oggetti non accettano le proposte di matrimonio, non si sposano.

Gli oggetti non possono prendere il posto delle donne.

Associare una donna ad un oggetto è disumano.

 

Definire un oggetto “moglie” è disgustoso.

 

Celebrare questa oscenità come una cosa bella è inammissibile.

 

Far passare l’idea che una donna sia intercambiabile con un oggetto è criminale.

 

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