Grandi passi in avanti in Sudan per i diritti delle donne: No alle mutilazioni genitali femminili e ai matrimoni infantili.
Una splendida notizia: il Sudan, un Paese che fino a poco tempo fa considerava legale la terribile pratica delle mutilazioni genitali femminili e i matrimoni con bambine, fa un grandissimo passo in avanti di civiltĂ e, nel giro di pochi mesi, li ha vietati entrambi!
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Da quest’anno, infatti, il Consiglio dei Ministri sudanese, un governo di transizione che si sta impegnando per attuare molte riforme.Â
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Il 22 aprile sono state vietate le mutilazioni genitali femminili, attuate per motivi culturali e religiosi. Attraverso queste mutilazioni si rimuovevano parzialmente o totalmente i genitali esterni, per l’idea che la donna non dovesse provare piacere nell’atto sessuale, e sono state praticate quasi all’intera popolazione femminile del Paese (circa l’87% delle donne di etĂ compresa tra i 15 ei 49 anni).Â
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Legati a queste mutilazioni, ci sono molteplici rischi per la donna: infertilitĂ , complicazioni durante il parto, anorgasmia, forti dolori durante i rapporti sessuali, cisti e gravi infezioni, oltre a gravi ripercussioni psicologiche.Â
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A luglio, con la ratifica del Consiglio Sovrano, le mutilazioni genitali femminili sono diventate ufficialmente un reato, punibile fino a tre anni di carcere e con ammende economiche.
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Tuttavia, essendo diventata una tradizione radicata nella cultura sudanese, ci vorrĂ molto tempo prima che effettivamente venga debellata del tutto e, la cosa piĂą triste, è che le donne anziane sono le prime ad apporsi, poichĂ© questa usanza è legata all’onore della famiglia.
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Le donne potranno viaggiare con i figli senza il permesso del marito:
L’altra buona notizia è arrivata a fine novembre, quando è stato annunciato che sarĂ reso illegale il matrimonio infantile, altra terribile usanza radicata in Sudan, dove circa un terzo delle ragazze si sposa prima dei 18 anni, e si arriva a sposare anche bambine di 11 anni, o anche meno. Una pratica che rovina la vita di molte donne, togliendo loro la possibilitĂ di studiare, realizzarsi come persone, e rendendole succube dei mariti che potevano essere anche molto piĂą grandi di loro, di 10/20 anni.
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Infine, il governo provvisorio ha anche stabilito che le donne non avranno piĂą bisogno del permesso di un membro maschio della loro famiglia per viaggiare con i loro figli, iniziando finalmente a riconoscere dei diritti civili e umani basilari.Â
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Grandi passi in avanti sono stati fatti, ma tanti ancora devono essere fatti per garantire a tutte le donne una vera libertĂ e rispetto, non solo in Sudan ma in tanti altri Paesi del mondo.
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