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Zahra Esmaili: impiccata per aver ucciso il marito che la picchiava

La storia di zahra e delle vittime di Violenza domestica in Iran.

Lei è Zahra ed è stata impiccata già morta per aver ucciso il marito che la picchiava.

 

Una storia che fa orrore quella di Zahra Esmaili, una donna iraniana condannata alla pena capitale per avere ucciso nel 2018 il marito da cui subiva da anni violenze.

 

Prima della sua esecuzione per impiccagione, aveva visto 16 uomini morire sul patibolo prima di lei, e il suo cuore ebbe un arresto cardiaco per il terrore.

 

Nonostante ciò, il suo corpo senza vita è stato impiccato.

 

Zahra, 42 anni, e i suoi due figli avevano raccontato durante il processo delle pesanti violenze che subivano da quell’uomo, marito e padre.

 

In Iran, tuttavia, le donne non hanno delle vere tutele e l’unico modo che la donna ha trovato per far cessare le violenze che subiva era stato proprio quello dell’uccisione del marito.

 

Il suo caso aveva suscitato un grande clamore in Iran, tuttavia questo non è bastato per salvare la donna e considerare il suo gesto legittima difesa per proteggere sé stessa e i figli.

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Le vittime di violenza domestica in Iran:

Non è la prima volta in Iran che donne vittime di violenza domestica siano state impiccate per avere ucciso il marito. 
 
Tre anni fa anche a due minorenni hanno subito la stessa sorte. Mahboubeh Mofidi era stata obbligata a sposarsi quando aveva 13 anni, mentre Zeinab Sekaanvand a 15 anni. Entrambe sono state impiccate a soli 17 anni, per l’uccisione dei mariti violenti. 
 
Javaid Rehman, relatore dell’Onu sui diritti umani in Iran, dichiara di essere profondamente preoccupato per l’alto numero di esecuzioni in Iran, e allarmato dalle notizie su esecuzioni segrete di persone arrestate in manifestazioni di protesta. Parla inoltre di «condanne a morte emesse dopo processi ingiusti e dopo l’uso sistematico della tortura per ottenere confessioni forzate»
 
Abbiamo già parlato della condizione delle donne in Iran e questo quadro è terribilmente atroce. Le donne sono di proprietà degli uomini, devono subire le loro volontà, comprese le violenze di ogni genere, senza via di scampo. L’unica uscita sembra essere la loro morte.
 
Un’ingiustizia ignobile che deve assolutamente cessare. 

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