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Le (circa) 10 donne da ricordare del 2020

Questa è la nostra lista delle (circa) 10 donne che hanno segnato questo 2020:

Il 2020 è stato un anno difficile per tutto il mondo ma, nonostante ciò, molte donne si sono contraddistinte per le grandi cose che hanno fatto. Vogliamo non solo ricordare queste fantastiche donne, ma anche celebrarle e prendere esempio da loro, affinché la loro forza d’animo, tenacia e coraggio siano d’ispirazione a tutte noi.

Questa è la nostra lista delle (quasi) 10 donne che hanno segnato questo 2020:

10. Anna Grassellino, la mente a capo dei computer quantistici. Nativa di Marsala, si è trasferita negli Stati Uniti per specializzarsi e, a soli 39 anni, è stata scelta per dirigere il progetto per la creazione di un computer quantistico avanzatissimo, il più potente di sempre. Alla base della sua straordinaria carriera, dice, c’è: “coraggio, tenacia, fiducia, conoscenza e sogno”. Una donna che ha avuto il coraggio di mettersi in gioco, di affrontare gli stereotipi di genere e di impegnarsi per realizzare anche le ambizioni più ardite. (Leggi tutta la sua storia QUA)

9. Jacinda Ardern, Prima Minista neozelandese, non solo si è dimostrata nel corso del suo Governo una leader capace e attenta ai bisogni del cittadini, ma ha anche saputo gestire al meglio il Coronavirus, ottenendo tra i risultati migliori al mondo. Ha contrastato l’epidemia in modo rapido e con un tasso di letalità tra i più bassi ed ha saputo stare vicina al suo popolo, con sensibilità e generosità, abbassando lo stipendio dei politici per solidarietà al popolo. Una donna forte e una leader abile e dal cuore grande. (Leggi tutta la sua storia QUA – Leggi quali sono state le migliori leader donne nell’affrontare il Covid-19 QUA)

8. Kamala Harris, la prima Vice-Presidente degli Stati Uniti donna. Anche se sono la prima, non sarò l’ultima”, ha detto nel suo discorso di incoraggiamento a tutte le donne. “Sognate con grande ambizione, guidate con cognizione, guardatevi in un modo in cui gli altri potrebbero non vedervi. Noi saremo lì con voi”. Un traguardo davvero importante per il mondo intero, perché ci insegna che le donne possono davvero arrivare ovunque. (Leggi tutta la sua storia QUA)

7. 6. 5. 4. -A pari merito-

Louise Glück, vincitrice del premio Nobel per la Letteratura 2020 “per la sua inconfondibile voce poetica che con la bellezza austera rende universale l’esistenza individuale”. Durante la sua adolescenza ha sofferto di anoressia, tanto da costringerla ad abbandonare prima gli studi. Un’esperienza che le ha segnato la vita e le ha dato quella sensibilità che poi ha saputo far emergere nei suoi scritti. Una donna che è riuscita a creare bellezza dalla sua sofferenza, con attenzione e sentimento. (Leggi tutta la sua storia QUA)

Emmanuelle Charpentier e Jennifer A. Doudna, insignite del Nobel per la Chimica “per lo sviluppo di un metodo di editing del genoma”. Emanuelle Charpentier è una biochimica, genetista e microbiologa ed è la direttrice della Divisione per le scienze dei patogeni al Max Planck Institute di Berlino, mentre Jennifer A. Doudna è professoressa di Chimica Molecolare presso l’Università di Berkeley. Questa è stata la prima volta nella storia che nessun uomo è entrato fra i vincitori di un Nobel. “Spero che questa notizia mandi un messaggio positivo alle ragazze che vogliono intraprendere il cammino della scienza e dimostri che anche le donne, con la loro ricerca, possono avere un grande impatto” ha commentato Emanuelle. Due donne brillanti e preparate, che con perseveranza e caparbietà hanno raggiunto dei risultati straordinari. (Leggi tutta la loro storia QUA)

Andrea Ghez, la quarta donna a vincere il Nobel per la Fisica per aver scoperto che il centro della nostra galassia, la Via Lattea, è occupato da un oggetto compatto supermassivo e, secondo le teorie scientifiche conosciute, si tratterebbe di un buco nero, chiamato Sagittarius A*. Quando era piccola, seguì i primi sbarchi sulla luna e ne rimase affascinata, il suo sogno, come quello di tantissimi bambine, era di diventare la prima astronauta donna. Fu così che iniziò gli studi in campo scientifico, supportata da sua madre. Il suo modello femminile più influente è stata la sua insegnante di chimica al Liceo. “Spero di ispirare altre giovani donne a dedicarsi a questo campo del sapere… Prendo molto sul serio la responsabilità di essere la quarta donna a ricevere questo riconoscimento” ha detto. Una donna intelligente, che è riuscita a primeggiare in un campo scientifico da sempre dominato dagli uomini, con passione e determinazione. (Leggi tutta la sua storia QUA)

3. Ruth Bader Ginsburg, la giudice dei diritti delle donne. Studiò legge ad Harvard quando avevano appena iniziato ad ammettere anche le donne, fu una delle prime 9 su 500 colleghi maschi. Fu a lungo impossibilitata ad esercitare come avvocato perché nessuno voleva assumere una donna. Ma lei non demorse, finché finalmente arrivò in tribunale, dopo più di 15 anni dalla laurea, e vinse la sua prima causa di discriminazione. È diventata la seconda donna a entrare nella Corte Suprema degli Stati Uniti, nel 1993. Era un’icona femminista: “Non chiedo favori per il mio sesso, chiedo solo che smettano di calpestarci” dichiarò in tribunale, e diventò il suo motto per tutta la vita. Se n’è andata a 87 anni, il 18 settembre, lasciando un immenso vuoto, ma allo stesso tempo un’eredità straordinaria: ha contribuito a creare una civiltà migliore per tutti. Una donna coraggiosa, rivoluzionaria, che ha saputo tener testa ai dettami patriarcali, è stata una guerriera per l’uguaglianza di genere, cambiando la società e ispirando principi di parità e giustizia in tutto il mondo. (Leggi tutta la sua storia QUA)

2. Laleh Osmany, l’attivista che ha dato un nome a tutte le donne afgane. Una legge vietava di chiamare le donne con il loro nome e venivano identificate come “figlia di” “moglie di” “madre di” seguito dal nome del parente maschio. Il loro nome non appariva nemmeno nei loro documenti, nel loro certificato di nascita, nelle ricette del medico, negli inviti del matrimonio, nei certificati di nascita dei figli o addirittura nel loro certificato di morte e nella loro lapide al cimitero. Tutto questo è cessato grazie a questa 25enne che, tre anni fa, ha iniziato la campagna “Where is my name”“Dov’è il mio nome?”. Finalmente, quest’anno, è arrivata la vittoria. Una donna coraggiosa, risoluta, tenace. (Leggi tutta la sua storia QUA)

1. La prima posizione spetta a tutte le donne medico, ricercatrici, infermiere, operatrici socio-sanitarie, ecc. che quest’anno hanno dato tutte le loro forze, alcune purtroppo anche la vita, per contrastare il Covid-19, e aiutare i malati. A loro un doveroso ringraziamento perché, non solo hanno salvato le nostre vite, ma hanno, ancora una volta, dimostrato che le donne sono in grado di fare qualsiasi cosa, bene tanto quanto gli uomini.

 

Ricordiamoci che fino a non troppo tempo fa, alle donne veniva impedito di studiare e di fare qualsiasi tipo di lavoro di responsabilità che era un privilegio solo degli uomini. Nel corso della storia, queste grandi donne, e tante altre come loro, ci hanno dimostrato che le donne non hanno limiti. Gli unici limiti ci erano stati imposti dagli uomini, ma, nonostante ciò, siamo riuscite lo stesso ad emergere.

 

Ed è questo l’augurio che vi facciamo per il prossimo anno e per tutti gli anni a venire: non fatevi limitare da nessuno, emergete sempre in tutto il vostro splendore.

 

Tanti cari auguri di buona fine e buon inizio, da tutte noi di Ihaveavoice!

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